Bozza: Google non la vede e non compare nell'elenco delle guide.

Per pubblicarla metti draft: false in lib/guides.ts. Prima:

  • Aggiungi due o tre cose viste di persona al tuo primo trackday: è la parte che nessun altro articolo ha.
  • Controlla la sezione sulle verifiche tecniche con un organizzatore con cui giri: limiti di rumore e regole su fanali e specchietti cambiano da circuito a circuito.
  • Le pressioni delle gomme sono volutamente senza numeri: rimanda al gommista in circuito o alle tabelle del produttore.
  • Scegli l'autore da mostrare (oggi è «Il team ChronoDash»).
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Guida

Primo trackday in moto: cosa aspettarsi e come non sbagliare

La prima volta in pista in moto, passo per passo: iscrizione, verifiche tecniche, briefing, turni, bandiere e regole di comportamento. Con la checklist da spuntare.

Il team ChronoDash · · 9 min di lettura

La prima volta in pista mette più agitazione del primo appuntamento con quella persona che ti fa letteralmente perdere la testa! Ma non ti preoccupare, è più semplice di quanto sembri! Dopo i box sarai solo tu e la tua moto! Qui sotto troverai tutti i consigli di chi ci è già passato, e dai propri errori ha imparato preziosissime lezioni!

Scegli il turno giusto quando ti iscrivi

Quasi tutti gli organizzatori dividono i piloti in gruppi per livello, di solito principianti, intermedi ed esperti, e ogni gruppo gira nel suo turno. Alla prima volta iscriviti nel gruppo più lento anche se su strada ti senti veloce: in pista si va molto più forte, e girare fra piloti del tuo passo è quello che ti fa imparare senza stress. Salire di gruppo al trackday successivo è normale; scendere a metà giornata perché ti passano tutti a un metro non è piacevole.

Gli organizzatori mettono a disposizione, quasi sempre, servizi di coaching per i propri clienti. Pensa che in MotoGP i vari Márquez, Acosta, Bezzecchi ecc. hanno dei coach personali che li seguono ogni volta che scendono in pista, e analizzano i punti di forza e di debolezza e dove possono migliorare. Se li hanno loro, per quale motivo noi amatori della domenica non dovremmo fare almeno un corso all'anno?

Prepara la moto a casa, non in paddock

Non serve una moto da gara. Serve una moto in ordine:

  • Gomme senza tagli e con battistrada sufficiente. Per la prima volta una buona gomma sportiva stradale basta.
  • Pressioni: in pista si lavora con valori diversi da quelli della strada. Non improvvisare: segui le indicazioni del produttore della gomma o chiedi al gommista del circuito, e ricontrollale a caldo dopo il primo turno.
  • Freni: pastiglie con materiale, liquido non vecchio, nessuna perdita.
  • Catena pulita, lubrificata e tensionata.
  • Nessuna perdita di olio o di liquido di raffreddamento: in pista una perdita è un pericolo per tutti, e alle verifiche ti fermano.

Purtroppo per noi, molti circuiti hanno un limite di rumore, misurato col fonometro alle verifiche tecniche, e molti organizzatori chiedono di nastrare fanali e frecce o di smontare gli specchietti. Le regole cambiano da circuito a circuito: leggile attentamente nel regolamento della giornata prima di partire, meglio non avere sorprese il giorno del fatidico trackday.

L'abbigliamento non si discute

Tuta in pelle intera, o divisibile ma unita con la zip; paraschiena; guanti e stivali da pista; casco omologato. Quasi tutti i regolamenti li rendono obbligatori, e senza non si entra. Se non hai la tuta, alcuni organizzatori e negozi la noleggiano: chiedilo quando ti iscrivi.

Per non dimenticare niente abbiamo preparato una checklist da spuntare mentre carichi il furgone.

La mattina: verifiche e briefing

Ti ricordi quando ti dicevamo di preparare tutto a casa? Ecco, la mattina cerca di arrivare presto (meglio se la sera prima) così puoi fare l'accredito con calma, prepararti senza fretta e seguire il briefing. Fortunatamente è obbligatorio, e va ascoltato davvero: ti spiegano come si entra e si esce dalla pit lane e soprattutto come ci si comporta in pista!

Le bandiere da riconoscere

BandieraCosa vuol dire
VerdePista libera. Si vede all'inizio del turno e dopo un tratto di pericolo.
GiallaPericolo più avanti! Solitamente dovuto a una caduta o a una moto ferma in via di fuga: non rallentare improvvisamente e non prendere rischi. Vietato superare!
Gialla a strisce rosseFondo scivoloso: olio, acqua o detriti. Guida morbido in quel punto.
BluQualcuno più veloce sta arrivando: tieni la tua linea e lascialo passare.
RossaTurno interrotto per un incidente grave, obbligo di tornare subito ai box! Non andare a spasso per la pista: potrebbe esserci un pilota che ha bisogno di soccorso, e finché l'ultimo pilota non ha liberato la pista, l'ambulanza non può entrare!
Nera (col tuo numero)Rientra ai box: il direttore di pista deve parlarti o c'è un problema alla moto.
A scacchiFine del turno: completa il giro piano e rientra.

In pista: i primi giri

  • Scalda le gomme. Il primo giro è di riscaldamento, per te e per le gomme: niente staccate al limite finché non sono in temperatura.
  • Sii prevedibile. Tieni la tua linea e non fare cambi improvvisi di traiettoria. Chi arriva da dietro deve poter capire dove andrai.
  • Il sorpasso è di chi sorpassa. Non devi spostarti per far passare nessuno: continua la tua traiettoria, sta a chi è più veloce passarti in sicurezza.
  • Segnala quando rallenti o rientri. Alza un braccio, o allarga una gamba se rientri ai box, e tieniti sul lato indicato al briefing.
  • Guida all'80%. Il primo trackday serve a imparare il circuito: dove si frena, dove si entra, dove si apre il gas. La velocità arriva da sola quando sai dove andare.

Tra un turno e l'altro

Bevi, anche se non hai sete: in tuta si suda tantissimo, e la stanchezza è la prima causa delle cadute di fine giornata. Controlla le pressioni a caldo, guarda la moto e scrivi due righe su cosa è andato bene e cosa no. Saltare un turno perché sei stanco non è una sconfitta: è la scelta che fanno i piloti esperti.

E i tempi?

Al primo trackday il tempo sul giro conta poco, ma vederlo scendere turno dopo turno è la soddisfazione più grande della giornata. Se l'organizzatore usa i trasponder, i tempi ufficiali te li dà lui. Con ChronoDash li hai sul telefono appena rientri ai box, giro per giro, con la piega e la velocità: e il tuo miglior giro entra nella classifica del circuito, dove vedi quanto ti manca da chi gira con la tua stessa moto.

Trova il circuito dove giri e guarda i tempi di chi c'è già stato.